Articolo 82 ORC

  • Requisiti di forma
  • Documento giustificativo secondo l’art. 82 cpv. 2 lett. a ORC
  • Componenti essenziali del contratto di cessione

Le società a garanzia limitata devono richiedere l’iscrizione di tutti i trasferimenti di quote sociali all’ufficio del registro di commercio. Il documento giustificativo sul quale si fonda il trasferimento deve soddisfare alle esigenze seguenti:

Requisiti di forma

Per garantire la sicurezza del diritto, l’art. 785 cpv. 1 CO, prevede la forma scritta sia per la promessa di stipulare una cessione di quote sociali sia per la cessione stessa. Questa regola è applicabile salvo prescrizioni statutarie più esigenti (che possono per esempio prevedere l’esigenza della forma dell’atto pubblico). Nell’ambito del suo compito di esame, l’ufficio del registro di commercio deve verificare se le eventuali prescrizioni di forma previste nello statuto siano state rispettate (per le società costituite prima dell’entrata in vigore della revisione della Sagl, che prevedono ancora nello statuto, conformemente alle vecchie disposizioni del CO, un atto pubblico per la cessione di quote sociali (come pure semplicemente un riferimento alle vecchie disposizioni legali), si può dedurre che la forma dell’atto pubblico rimane determinante e deve essere richiesta per la cessione di quote sociali). Il documento giustificativo relativo alla cessione di una quota sociale deve, in tal caso, soddisfare questa forma particolare.

Documento giustificativo secondo l’art. 82 cpv. 2 lett. a ORC

L’art. 785 cpv. 1 CO, distingue l’atto che genera l’obbligazione (“promessa di stipulare”) dall’atto di disposizione (“cessione di quote sociali”). Questi atti sono spesso riuniti nello stesso documento contrattuale. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale e la dottrina la cessione di una quota sociale è valida se l’atto di disposizione (senza l’atto che genera l’obbligazione) è stipulato per iscritto; il vizio di forma della promessa è sanato mediante il contratto di cessione stipulato nella forma prescritta (Cfr. tra numerose: Sentenza del TF 4C.175/2003 del 28 ottobre 2003, c. 3.1; HANDSCHIN Lukas/TRUNIGER Christof, Die neue GmbH, 2. Aufl., Zürich 2006, § 19 N 30; SIFFERT Rino/FISCHER Marc Pascal/PETRIN Martin, GmbH-Recht, Revidiertes Recht der Gesellschaft mit beschränkter Haftung, Art. 772 – 827 OR, Bern 2008, Art. 785 N 5; KÄCH Hans-Jakob, Die Auswirkungen der neuen Handelsregisterverordnung, Teil 1, in: TREX 2008, S. 14 e BERTHEL Reto, Das neue GmbH-Recht, Die Änderungen von Bestimmungen weiterer Rechtserlasse und die Übergangsbestimmungen aus notarieller und registerrechtlicher Sicht, St. Gallen 2008, N 227). Detto contratto di cessione, redatto in forma valida, deve pertanto essere prodotto come documento giustificativo, ai sensi dell’art. 82 cpv. 2 lett. a ORC. Invece, l’atto che genera l’obbligazione, non è necessario.

Componenti essenziali del contratto di cessione

Il contratto di cessione nella forma scritta (atto di disposizione) deve contenere gli elementi seguenti:

  • denominazione delle parti e designazione della quota sociale oggetto del trasferimento (ditta della società, valore nominale della quota ecc.). Non è necessario indicare né la “causa” dell’obbligazione, né il prezzo, né le modalità di pagamento, né le eventuali garanzie;
  • chiara volontà delle parti di trasferire la quota sociale;
  • rinvio a eventuali disposizioni statutarie concernenti: l’obbligo statutario di effettuare dei versamenti suppletivi o di fornire delle prestazioni accessorie, il divieto di concorrenza imposto ai soci, i diritti preferenziali, di prelazione e di compera e le pene convenzionali (cfr. art. 785 cpv. 2, combinato con l’art. 777a cpv. 2 cifre 1 – 5 CO).

Se i diritti e gli obblighi statutari ai sensi degli articoli soprammenzionati non sono menzionati (si può rinunciare nel contratto di cessione a una trascrizione dettagliata dei diritti e obblighi statutari previsti all’art. 785 cpv. 2 combinato con l’art. 777a cpv. 2 cifre 1 – 5 CO, se sono per lo meno menzionati in maniera sommaria nel testo del contratto (per esempio: obblighi di fare versamenti suppletivi secondo l’art. 12 dello statuto) e che lo statuto della società è allegato al contratto di cessione come parte integrante) nel contratto di cessione (atto di disposizione), quest’ultimo è nullo e il tenitore del registro di commercio deve rifiutare l’iscrizione del trasferimento della quota sociale (art. 940 cpv. 2 CO).

Comunicazione UFRC 1/09 – 12 marzo 2009


Quando un socio di una società a garanzia limitata ottiene dal giudice l’autorizzazione di recesso dalla società ai sensi dell’art. 822 CO, ciò porta –nei rapporti interni- all’estinzione della sua appartenenza alla società e di conseguenza all’estinzione dei suoi diritti e obblighi quale socio. La quota sociale del socio uscente non può tuttavia essere oggetto di derelizione, ovvero non può essere “abbandonata”, va riassegnata. La legge impone difatti che la quota sociale del socio uscente (o escluso) debba essere trasferita alternativamente ad un altro socio, ad un terzo o alla società. Se ciò non avviene la società deve ridurre il suo capitale sociale. Ne risulta che, in caso di recesso di un socio dalla società, le quote sociali del socio uscente devono essere trasferite ad un “successore”. Una sentenza giudiziaria che autorizza il recesso del socio dalla società lasciando all’Ufficio del registro di commercio l’incarico di radiare il socio uscente non può essere attuata dal Registro di commercio. Al fine di poter procedere all’iscrizione l’Ufficio del registro di commercio deve quindi chiedere al giudice di emanare la sua decisione tenendo conto dei principi sanciti dall’art. 19 cpv. 3 ORC. Il Giudice dovrà quindi precisare a chi (socio, terzo o società) verrà trasferita la quota sociale del socio uscente. Il recesso del socio può pertanto essere iscritto a Registro di commercio unicamente sulla base del dispositivo di una decisione conforme al diritto.

Comunicazione UFRC 1/10 – 27 ottobre 2010