Conversione di azioni in buoni di partecipazione

  • Base statuaria
  • Consenso di tutti gli azionisti coinvolti
  • Maggioranza assoluta per la deliberazione di conversione

La legge non regola esplicitamente né la conversione di azioni in buoni di partecipazione né la procedura inversa. La conversione indiretta di azioni in buoni di partecipazione mediante una riduzione del capitale azionario combinata con l’emissione simultanea di nuovi buoni di partecipazione interamente liberati è ammessa. La conversione diretta d’azioni in buoni di partecipazione soggiace invece alle seguenti condizioni:

Base statuaria

La conversione diretta di azioni in buoni di partecipazione come tra l’altro per la conversione di azioni nominative in azioni al portatore o viceversa (art. 622 cpv. 3 e 627 cifra 7 CO) esige una base statutaria.

Consenso di tutti gli azionisti coinvolti

La conversione deve essere accettata da tutti gli azionisti coinvolti. Possono dare il loro consenso sia in una decisione dell’assemblea generale resa all’unanimità (alla quale hanno partecipato o erano rappresentanti tutti gli azionisti coinvolti), sia in una dichiarazione scritta all’attenzione della società. Se tutti gli azionisti coinvolti non sono presenti all’assemblea generale, la decisione di conversione soggiace alla condizione (sospensiva) del consenso ulteriore degli azionisti assenti.

Maggioranza assoluta per la deliberazione di conversione

La decisione di conversione delle azioni in buoni di partecipazione deve essere approvata dall’assemblea generale mediante maggioranza assoluta dei valori nominali rappresentati (art. 703 CO).

Comunicazione UFRC 1/09 – 12 marzo 2009